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ARCHITETTURA

La Chiesa di San Pietro

presenta attualmente una pianta quadrata con tre absidi collocate a est, secondo l'orientamento tradizionale

tipico dell'epoca medievale.

Veduta dall'alto della chiesa

Le absidi sul fronte di levante

LA STRUTTURA

La chiesa, che appare oggi a pianta pressoché quadrata, segue lo schema basilicale con tre absidi sul fronte di levante.Le tecniche costruttive son quelle tipiche dell'epoca romanica: murature a spinapesce con l'impiego di mattoni  e pietre di fiume e con l'inserimento di marmi di origine romana.

La basilica non è voltata e presenta una copertura a capanna con orditura principale composta da tre capriate, che poggiano sui muri perimetrali e sui quattro pilastri ancora presenti (due inglobati nella parete di ponente), e sorregge un manto in coppi. Nel prospetto nord la muratura perimetrale è delimitata da paraste ed è divisa in cinque campiture da lesene a sezione rettangolare.

Nella quarta campitura si legge la presenza di un portale laterale con un arco a tutto sesto (ora tamponato). Il prospetto sud presenta una più disordinata apparecchiatura muraria, probabilmente per la presenza del campanile ormai demolito e l’inserimento della nuova entrata.

Tre vedute della chiesa: ovest, nord-ovest e sud

Particolare dell'abside centrale

LE ABSIDI

L’abside centrale e quelle laterali sono delimitate da lesene che ne seguono la curvatura e poggiano su basamento continuo. Il coronamento è costituito da cornice decorata e da una fascia superiore con filari di laterizi. Ognuna delle absidi ha delle monofore a doppia strombatura (alcune tamponate) con arco a tutto sesto. Gli affreschi che si possono ammirare all’interno della struttura romanica sono  ben illuminati dalle monofore presenti sul fronte di levante, da una ampia finestra sul prospetto di ponente e da due aperture a sud.

La chiesa di San Pietro risponde al criterio di orientamento tradizionale con le absidi rivolte ad est, comune a tutte le costruzioni religiose di epoca medievale. L’ingresso principale era posizionato sul lato occidentale, in modo tale che i fedeli entrati nell’edificio camminassero verso la luce. 

Dal 1500 in poi l’orientazione diviene meno precisa fino ad arrivare al 1700, epoca in cui i luoghi di culto tendono a essere orientati in maniera pressoché casuale.

I MURI PERIMETRALI

Nei muri esterni della chiesa si possono scorgere:

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Parete dell'abside maggiore. 

È inserito  capovolto un residuo marmoreo di epigrafe romana. I pochi caratteri calligrafici lo datano all'epoca traianea (98- 117 d.C.)

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Parete sud

Accanto alla porta di ingresso si trova un frammento di una base di colonna di serizzo, anch'esso di epoca romana.

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Sempre lungo la parete sud si nota, su un resto di intonaco, una croce  latina graffita con iscrizioni del tutto illeggibili, su cinque file in caratteri molto affini alla minuscola carolina.

Croce latina graffita situata sulla parete sud

PRECEDENTI INDAGINI ARCHEOLOGICHE

 

 

 

In passato, la zona all’esterno dell’edificio è stata interessata da opere di risanamento delle murature, mediante lo scavo di un’intercapedine lungo i muri finalizzata ad eliminare le infiltrazioni di umidità. In concomitanza con questa operazione, su progetto dell’architetto Giuseppe Carità,  sotto il controllo della Soprintendenza  Archeologica del Piemonte, sono stati condotti scavi archeologici che hanno messo in luce numerose tombe addossate alle fondazioni della chiesa e databili tra l’ XI ed il XVII secolo, tra cui alcune tombe “alla cappuccina” riutilizzanti laterizi di epoca romana. Nel settore retrostante le absidi è stato rinvenuto un denario d’argento databile al XIII sec.  Addossata al lato sud è stata inoltre documentata  la presenza della base di una torre campanaria, con ad est un’abside semicircolare. Il pavimento del vano era costituito da sesquipedali romani riutilizzati. Inoltre tracce varie di murature rendono ipotizzabile che i corpi di fabbrica del priorato medievale si sviluppassero sul lato meridionale, dove ora è la sede stradale. Le campagne di scavo sono avvenute nel Settembre 1981, nel 1983 e nel periodo settembre-novembre 2007. I risultati delle operazioni sono stati pubblicati da Egle Micheletto nei Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte : n°1 del 1982, n°3 del 1984 e n° 23 del 2008

Il lato sud della chiesa con il basamento del campanile absidato

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